mercoledì, gennaio 11, 2006

Inquietudine e occasione

"Un uomo rientra nella propria casa col quore oppresso da un'emozione, sene ch'egli deve liberare la pena o la prodigiosa gioia che lo colma; quasi senza volerlo s'appressa a un tavolo e scrive. Oppure trraccia dei segni su un foglio nel tentativo di lasciarvi impresso il proprio turbamento, e così sgravandosene, magari per riprenderlo l'indomani. E' sotto l'incanto o necessità di quella che si dice ispirazione."

Il testo citato è tratto da "Le muse inquietanti", Guido Antonelli, Librirari, 1993