Equità
Cambio per un attimo radicalmente i toni del blog per lasciar traccia di un pensiero che mi turba.
Si parla di politica.
Credo che un sistema di premio della maggioranza sia importante per garantire stabilità ed efficacia governativa, tuttavia questo sistema comporta alcuni rischi che andrebbero mitigati.
Il primo che vedo è che un governo non dovrebbe poter sfruttare il rinforzo ottenuto dal premio di maggioranza per operare riforme costituzionali. Le regole del gioco debbono essere decise senza superpoteri.
L'attuale sistema elettorale, e anche il prossimo, costituiscono delle camere che hanno un numero di seggi fisso che non permette distiguo per tipologie di discussione.
Nel modello che ho in mente, invece, i seggi vengono assegnati in maniera proporzionale (che in qualche modo è palesemente quella più corretta) ma il "peso" del voto dei membri della maggioranza viene aumentato moltiplicandone il valore per un coefficiente tale da garantire stabilità e governabilità.
Questo aumento del valore dei voti della maggioranza, tuttavia, non viene effettuato per le votazioni che riguardano leggi costituzionali o la stessa legge elettorale.
Questa forma mi sembra l'unica che possa consentire un sistema che sia maggioritario quando serve e proporzionale quando dovuto. Ha anche un altro vantaggio... nelle discussioni parlamentari (se ci vogliamo ancora credere in epoca televisiva) le campane sarebbero proporzionali alle scelte dei cittadini...
Il secondo problema che vedo è quello dell'utilizzo del voto di fiducia. Un governo che già sfrutti un vantaggio di maggioranza ottenuto dalla legge elettorale non dovrebbe poi poter forzare la mano ai propri parlamentari ponendo con troppa facilità la questione di fiducia.
Se si crede che possa servire si può ragionare di quote di sbarramento... e ovviamente fare qualche simulazione per definire i coefficienti di premio.
Per quel che conta... i miei due centesimi
Si parla di politica.
Credo che un sistema di premio della maggioranza sia importante per garantire stabilità ed efficacia governativa, tuttavia questo sistema comporta alcuni rischi che andrebbero mitigati.
Il primo che vedo è che un governo non dovrebbe poter sfruttare il rinforzo ottenuto dal premio di maggioranza per operare riforme costituzionali. Le regole del gioco debbono essere decise senza superpoteri.
L'attuale sistema elettorale, e anche il prossimo, costituiscono delle camere che hanno un numero di seggi fisso che non permette distiguo per tipologie di discussione.
Nel modello che ho in mente, invece, i seggi vengono assegnati in maniera proporzionale (che in qualche modo è palesemente quella più corretta) ma il "peso" del voto dei membri della maggioranza viene aumentato moltiplicandone il valore per un coefficiente tale da garantire stabilità e governabilità.
Questo aumento del valore dei voti della maggioranza, tuttavia, non viene effettuato per le votazioni che riguardano leggi costituzionali o la stessa legge elettorale.
Questa forma mi sembra l'unica che possa consentire un sistema che sia maggioritario quando serve e proporzionale quando dovuto. Ha anche un altro vantaggio... nelle discussioni parlamentari (se ci vogliamo ancora credere in epoca televisiva) le campane sarebbero proporzionali alle scelte dei cittadini...
Il secondo problema che vedo è quello dell'utilizzo del voto di fiducia. Un governo che già sfrutti un vantaggio di maggioranza ottenuto dalla legge elettorale non dovrebbe poi poter forzare la mano ai propri parlamentari ponendo con troppa facilità la questione di fiducia.
Se si crede che possa servire si può ragionare di quote di sbarramento... e ovviamente fare qualche simulazione per definire i coefficienti di premio.
Per quel che conta... i miei due centesimi

0 Comments:
Posta un commento
<< Home